Con la consapevolezza di tutto ciò che la storia dell’arte ha prodotto studia la sensibilità cromatica, la percezione del colore e della luce giocando con il monocromo in un accostamento tra lucido-opaco. Racconta le sue esperienze e le sue emozioni trasformandole in un brodo primordiale composto da forme biomorfe che, come in un puzzle scomposto, lasciano sentire il loro essere unite, intimamente unite. Come la forza di repulsione che si crea tra due calamite, così le forme sono legate da una forza che le avvicina ma che non le permette mai di toccarsi. Microrganismi, memorie di un vissuto di migliaia di anni fa. Un mondo inventato in cui tutto è armonico, tutto si rivela e si ri-scopre in un plot di incastri perfetti.

 

Manuela Galati Magà website

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